Sto lavorando a libri in cui il lettore dovrà fare alcune cose per sé e per gli altri. Saranno libri che definirei di "lettura attiva" in cui chi legge dovrà anche scrivere. Questi libri sono veri e propri "eserciziari" di scrittura e di emozioni. Tratteranno amicizia, buonumore, felicità e amore. Per vedere di cosa si tratta, a grandi linee, qui c'è notizia del titolo: Collana Esercizi di felicità.
A fine Febbraio 2010 per Barbera Editore nella collana Biblioteca Universale Barbera (BUBA) assieme ai romanzi di Wilde, Kafka, Austen uscirà in tutte le librerie anche il mio romanzo "Alla ricerca della felicità -un uomo in cerca del senso della vita-" . E' un libro pieno di speranza e di "bene" in cui ho cercato di costruire personaggi stupiti, pieni di meraviglia ed entusiasmo. Personaggi un tempo delusi, che però guardano al mondo come se lo vedessero per la prima volta. E cercano di ricostruirsi a partire da sé. Per ulteriori informazioni:
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Un po' di elogi e un po' di stroncature al mio libro
Quando si scrivono libri capita che vengano recensiti. Le recensioni possono essere buone o meno buone. Qui di seguito due punti di vista diversi su "Lettera agli amici sulla Bellezza".
Il discorso sul bello, e quindi sulla bellezza, è cosa antica. Forse la più antica tra tutte, se la riferiamo all’esercizio cosciente della razionalità umana, che è poi l’ambito primo in cui è nata l’arte, e la cultura, e dunque la produzione cosciente del “bello”. Nella sua Storia della bellezza Eco dice che “Bello è un aggettivo che usiamo sovente per indicare qualcosa che ci piace”. Che potrebbe anche sembrare un’ovvietà. Ma quest’ovvietà è vera dalla notte dei tempi. I vecchi Troiani arrivarono a dire che Elena era così bella che per lei si potevano anche àlgea pàskein, soffrire dolori, e non è senza significato che l’Iliade, primo atto fondativo della cultura occidentale, sia costruita su una vicenda nata da un fatto che aveva a che vedere con la bellezza. Di Elena, ovviamente. Che nell’immaginazione di Saffo, solo per fare l’esempio più antico, fondò una volta per tutte il criterio di ciò che è bello, e quindi il bello. Che è òtto tis èratai, ciò che ciascuno ama. Nient’altro. Leggi qui il seguito.
E qui la stroncatura:
Per quanto ci vada vicino, Davide Bregola non ha prodotto col suo Lettera agli amici sulla bellezza un libro da tenere sul comodino e da leggersi di sera. Anche se lo si può ugualmente definire come “libro delle ore” per forma e contenuti.
A Carpi (Modena) all'interno della Biblioteca Multimediale "Loria" da Marzo a Maggio 2010 terrò laboratori di scrittura con Giorgio Vasta, Raul Montanari e Antonio Pascale. Gli incontri saranno sempre seguiti da conversazioni serali assieme a me e a questi scrittori. E' necessario iscriversi al seguente numero di telefono: 059-649954.
E' uscito oggi il quarto volume sulle "parole buone" che resistono nel tempo: "I girotondi, le conte e gli scioglilingua più belli del mondo". Quest'anno ho raccolto filastrocche, ninnenanne, indovinelli della tradizione, di altri paesi, regionali e in lingua italiana. Rime e frasi che arrivano dalla notte dei tempi e sono ancora qui con noi. Le considero "parole buone" perché non sono di moda, non sono seducenti per il mercato, non sono nuove, ma sono parole forti che considero un vero e proprio canto alla durata.