| Meraviglia, stupore, entusiasmo |
| Giovedì 15 Ottobre 2009 12:13 |
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La mancanza di amore mi "sgretolava". Tra amici ci sedevamo di fronte come nemici, con giovanile cattiveria e freddezza, e cercavamo la lite. Così diventavamo sempre più senza casa, dormivamo all'aperto, per terra o dentro buche. Arrivava il crepuscolo, e dalle stanze non nostre venivano portate fuori le maschere di morte. Ma la coazione all'inimicizia era più forte di tutto, e ognuno voleva sentire dall'altro soltanto ancora cose cattive. Sembrava un fine secolo infecondo, avevamo il mondo in pugno ma non lo volevamo accettare. A me quella condizione sembrava inutile e nichilista, inutile e nociva, e pian piano mi allontanavo. "Per te non esiste quello giusto!" mi accusavano, senza capire che invece cercavo meraviglia, stupore, bene, gioia, entusiasmo. Invece trovavo estetica disperazione; ma la disperazione mente e noi eravamo dentro a un mondo di menzogna. Un mondo di menzogna accettata per vera è un mondo senza le parole giuste, è un universo di parole sbagliate. Qui, vicino, ci stanno le parole per la nostra disperazione, ma all'orizzonte ci sono le parole buone. Io cerco quell'orizzonte perché la civiltà è una universale invocazione di salvezza. Sto cercando le parole buone attraverso le persone perché ora non mi sgretolo più.
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