Il bene di vivere e non il male
Giovedì 08 Ottobre 2009 13:00
Sto progettando di fare incontri sul "bene di vivere" affrontato dal punto di vista dell'arte e della scrittura. Ho già raccolto diverso materiale. Vorrei che durante questi incontri le persone fossero entusiaste, provassero meraviglia e stupore. Tutte cose rare nel panorama letterario odierno. Sono spesso a incontri letterari dove il punbto di vista dell'autore o del libro di cui si parla è quello del "male". Qualcuno insiste dicendo che raccontare l'apocalisse è catartico, mentre insisto nel dire che la catarsi, in questo secolo di terrore pervasivo e proposto all'immaginario di tutti noi, si è tramutata in sospetto e paura di avere paura. Ho in mente invece la "speranza" e la voglia di provare a pensare al futuro e al presente come all'unica possibilità di portare un proprio contributo benevolo al mondo e ai pochi decenni in cui possiamo agire perché siamo vivi. Il bene di vivere e non il male di vivere mi sembrano un tentativo approssimativo ma su cui vale la pena di investire energie.